Il poliuretano

L’isolamento termico di un’abitazione o di una struttura è ormai fondamentale per chi desidera unire comfort e risparmio energetico; esso comporta inoltre, come noto, un considerevole risparmio anche economico sia per il riscaldamento che per il raffrescamento degli ambienti interessati.

Il Poliuretano Espanso Rigido si propone, tra i vari materiali isolanti oggi a disposizione, come la miglior soluzione per rapporto spessore-costo-prestazioni: a parità di spessore con altri materiali, isola di più!

 

PRINCIPALI VANTAGGI

Il principale vantaggio del poliuretano posato a spruzzo consiste nella possibilità di realizzare su quasi tutti i supporti uno strato isolante continuo, privo di ponti termici e solidamente ancorato alla struttura. É adatto a tutte le opere edili, anche a quelle complesse e articolate; garantisce anche un buon isolamento acustico e un ottimo grado di impermeabilizzazione (in funzione della densità applicata).

Il poliuretano è meglio perché:

  • Difende l’ambiente. Il poliuretano è un materiale inerte, non rilascia fibre, è compatibile con l’uomo e lo smaltimento in discarica non costituisce fattore di inquinamento; inoltre permette di ridurre le emissioni di gas derivati dal riscaldamento che favoriscono l’effetto serra grazie al buon isolamento delle abitazioni.
  • Resiste alle alte e basse temperature. Il poliuretano resiste oltre i 100°C, mentre per quanto riguarda il freddo é il prodotto isolante insostituibile in frigoriferi e freezer con temperature normalmente a -18/-20°C.
  • Isola di più.A parità di spessore il poliuretano isola più di qualsiasi altro materiale. Con una veloce posa in opera si ha il miglior risparmio energetico.A parità di spessore con altri materiali isolanti il poliuretano isola di più
  • È pedonabile e dimensionalmente stabile. Il poliuretano ha un’ottima resistenza ai carichi ed è compatibile con i materiali utilizzati per costruzione ed impermeabilizzazione.
  • Dura nel tempo.Il poliuretano isola per sempre dichiarando le prestazioni energetiche nel lungo periodo.
  • Leggerezza. Il poliuretano è leggero perché è una schiuma con struttura cellulare. Da ciò deriva la sua bassa conducibilità termica che permette un minor impiego di materiale rispetto ad altri prodotti isolanti; questo si traduce in minor peso sulle strutture che vengono ricoperte.
  • Impermeabilità. Il poliuretano ha un modesto assorbimento d’acqua limitato agli strati superficiali ed è permeabile al vapore permettendo la traspirazione degli ambienti.
  • Resistenza agli agenti chimici e biologici. Il poliuretano è resistente alla maggior parte delle sostanze chimiche usate in edilizia; inoltre è resistente all’attacco di agenti biologici e non favorisce l’insorgenza di condensa e muffa all’interno delle strutture.

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Caratteristiche tecniche del Poliuretano Espanso Rigido

 

Come avviene la posa del poliuretano

Il poliuretano espanso rigido è l’unica materia plastica che può essere prodotta, con formulazioni specifiche, direttamente in cantiere. Ciò consente notevoli vantaggi: riduzione dei tempi d’esecuzione del lavoro di posa, minimizzazione dell’impatto ambientale conseguente al trasporto dei materiali, efficacia e continuità dell’isolamento termico che viene realizzato. Il poliuretano espanso rigido viene posato/prodotto in cantiere utilizzando specifiche attrezzature.

Può essere posato con metodologie differenti. Innanzitutto a spruzzo: in questo caso i due componenti si miscelano in modo omogeneo scontrandosi, grazie all’alta pressione dell’impianto, all’interno di una camera di miscelazione della testa di spruzzo. Il prodotto si posa sulla superficie del supporto da coibentare e qui avviene la formazione delle celle del polimero che aderisce al substrato entro alcuni secondi. La rapidità di espansione e reazione permette di applicare il poliuretano a spruzzo su superfici sia orizzontali che verticali.

Altro metodo di posa è quello per iniezione o colata: nel caso di riempimenti di cavità, la schiuma poliuretanica viene insufflata utilizzando gli stessi macchinari, apportando semplicemente alcuni accorgimenti tecnici sulla testa di miscelazione. I tempi di polimerizzazione sono più lunghi rispetto alle applicazioni a spruzzo rimanendo comunque nell’ordine di poche decine di secondi.